Counseling a Modena e online
Uno spazio di ascolto per ritrovare la tua direzione
Un intervento professionale di supporto per affrontare un bisogno specifico, riconoscere le risorse e costruire una risposta possibile.
COUNSELING: cosa è
Il Counseling è Relazione d’Aiuto. Gli elementi che lo caratterizzano sono la Relazione tra cliente-professionista e la ricerca di una strategia per trovare soluzioni soddisfacenti. Il counseling è un intervento professionale di supporto alla persona nell’affrontare uno specifico bisogno che crea difficoltà. Problematiche di varia natura che ostacolano il vivere quotidiano e che sono, normalmente, riferibili a necessità circoscritte ad un dato contesto. È compito del Counselor cercare di stimolare le competenze e capacità di reazione della persona per l’individuazione della soluzione.
Attraverso il Counseling si promuove il miglioramento della qualità della vita del cliente, favorendo la costruzione di una visione nuova del problema che affligge. Si ricercano i suoi punti di forza e le sue capacità di autodeterminazione per concretizzare le finalità desiderate. È uno spazio di ascolto e di riflessione mediante il quale esplorare le fasi di transizione e di crisi, rinforzando le capacità di scelta e cambiamento.
Il Counseling è «un’azione di sostegno terapeutico nella decisione, allo scopo di creare le condizioni per un’autonomia decisionale, attraverso la considerazione dei fattori coscienti, come gli interessi, i gusti, le aspirazioni economiche, il prestigio sociale, e le inclinazioni profonde e inconsce che rinviano a bisogni affettivi di fondo e ai meccanismi di adattamento che sono alla base delle dinamiche personali e del modo di esistere dell’individuo.
Scopo del counseling è quello di consentire all’individuo una visione realistica di sé e dell’ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi». U. GALIMBERTI, Dizionario di Psicologia, Torino, UTET Libreria, 2006.
Ulteriori Chiarimenti
Il counseling è orientato a processi di salutogenesi ed empowerment e non alla psicopatologia clinica. L’attenzione all’empowerment intende favorire la conquista della consapevolezza di sé, il controllo delle proprie scelte, decisioni ed azioni.
L’empowerment è un processo di crescita basato sull’incremento dell’autostima, autoefficacia e autodeterminazione per far emerge risorse latenti e portare l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.
L’intento del counseling è favorire una visione realistica di sé e dell’ambiente sociale in cui vive la persona vive. Consapevolezza indispensabile per affrontare le scelte poste dalla vita: lavoro, coppia, gestione dei rapporti interpersonali e dei conflitti.
Rendere possibile un uso soddisfacente delle proprie risorse per migliorare il personale stile di vita rendendolo più soddisfacente e creativo.
Tende a sviluppare competenze come capacità di ascolto, di empatia, congruenza, autoesplorazione ed osservazione ovvero unicità.
Il ruolo del professionista del counseling è di mero supporto emotivo, aiuto pratico ed individuazione di strategie per gestire la quotidianità.
Aiuta nello sviluppare capacità di riflessione ed osservazione per rilevare problematiche che danno origine al disagio e da cui partire per trovare le basi per il cambiamento.
Gli approcci possono essere molteplici, ma tutti hanno lo scopo di rendere il cliente autonomo e consapevole.
Nel counseling non si parla di cura, non c’è diagnosi in senso psicologico. Ma ci si prende cura della persona promuovendone il benessere individuale e la prevenzione del disagio o della sofferenza. Si offre un supporto emotivo, uno spazio di ascolto e di riflessione per imparare ad aiutarsi ed essere auto sufficienti.
COUNSELING: A chi si rivolge
Il Counseling offre un orientamento o un sostegno al singolo, alla coppia o ai gruppi nello sviluppare ed utilizzare le proprie potenzialità. La relazione d’aiuto si adatta al variare dei bisogni portati nel setting. Spesso le problematiche sono di tipo evolutivo rispetto al ciclo di vita della persona. Ovvero quando essa è chiamata a risolvere problemi specifici, a prendere decisioni, a fronteggiare crisi o migliorare le relazioni.
Vari Contesti Di Applicazione
La duttilità e il pragmatismo che definisce il counseling ha facilitato la sua diffusione in molteplici contesti. Infatti, la sua eterogeneità e la sua plasticità al variare della situazione-problema facilita l’adattamento alle esigenze del cliente. Gli ambiti di applicazione del Counseling sono:
- individuale, è indirizzato al singolo che desidera affrontare problemi di natura personale o per gestire il proprio benessere emotivo;
- di coppia, è rivolto alle coppie che desiderano migliorare la comunicazione per superare difficoltà relazionali ed accrescere la comprensione reciproca;
- familiare, è fruibile dalle famiglie che stanno attraversando conflitti, crisi o transizioni per trovare delle soluzioni condivise e rimodulando le relazioni;
- aziendale e organizzativo, è applicabile al contesto lavorativo per favorire il benessere all’interno delle realtà imprenditoriali e per supportare i lavoratori nel perseguimento di obiettivi personali e professionali.
- orientativo, è direzionato alla ricerca dell’obiettivo individuale e/o professionale da realizzare, la gestione del cambiamento e la crescita personale.
A cui si aggiungono vari ulteriori settori in cui il counseling opera come quello nutrizionale, transpersonale, scolastico, religioso, interculturale, giuridico, sociale, sportivo, della salute, del fine vita, infermieristico e molti altri.
COUNSELING: come si svolge
Il counseling è un intervento professionale che fornisce supporto a chi ne fa richiesta. Un sostegno di tipo empatico e pragmatico utile per favorire l’evoluzione e il benessere della persona. È un percorso che agevolare l’osservazione e la presa di contatto con le proprie emozioni, pensieri e comportamenti. Il counselor, in quanto professionista, utilizza principi e tecniche che aiutano il cliente a affrontare disagi e problematiche imparando anche a farne tesoro per il futuro.
Il Setting
La prima seduta di counseling favorisce la reciproca conoscenza tra cliente e counselor, oltre, alla narrazione iniziale del problema che crea disagio. In questa fase, si mettono le basi del rapporto di fiducia e cooperazione che caratterizzerà la relazione d’aiuto. È inoltre compito del counselor spiegare cosa è il counseling, la differenza con psicoterapia e coaching, la durata e le dinamiche contrattuali.
Da subito il counselor, mediante specifiche tecniche, aiuta la persona ad esplorare i propri pensieri, sentimenti e bisogni. Insieme, lavorano per individuare lo specifico problema o il comportamento su cui intervenire. Cooperando, counselor e cliente lavorano anche per identificare progressivamente soluzioni e strategie più opportune per affrontare il problema emerso.
Durante il percorso di counseling, il cliente acquisisce consapevolezza delle proprie risorse e competenze oltre che dei limiti e difficoltà. Si implementano le strategie individuate nel setting, monitorando i cambiamenti ed apportando le modifiche necessarie. Viene attivato, infine, un processo di autovalutazione, imparando a sviluppare una visione chiara e serena di sé. Senza tralasciare l’ancoraggio delle tecniche e strategie acquisite a cui attingere anche dopo aver terminato gli incontri di counseling.
COUNSELING: quando e perché utilizzarlo
Tutti abbiamo vissuto momenti di difficoltà, disorientamento e confusine in cui ci siamo sentiti impotenti e incapaci. In questi spazi evolutivi può risultare difficile stabilire cosa fare al meglio per uscire dal disagio. Ogni energia è risucchiata dal problema e le emozioni, come tsunami, travolgono impedendo l’orientamento. Nella mia visione, il counseling è una luce per uscire dalla caverna. La si può seguire accettando il proprio fluire evolutivo oppure permanendo nella disarmonia che è incentivo per trasformarsi.
Il counseling non è direttivo, ma accompagna. È innanzitutto, uno spazio interiore entro cui sostare quanto necessario per riprendere fiato e lasciare affiorare la nostra Matrice Profonda. Quella flebile voce che, purtroppo, poco ascoltiamo. In quanto counselor mi sono specializzata in Psicosintesi. Roberto Assagioli, padre della Psicosintesi, spiega che in noi alberga il Sé personale come luce riflessa del Sé transpersonale.
Aprirci a noi stessi è uno step fondamentale per cogliere il senso del nostro passaggio terreno. Una serena relazione con noi stessi è di sostegno sia sé che per chi ci circonda stabilmente o incontra solo temporaneamente. Incontrare la nostra interiorità significa conoscersi meglio ed imparare ad essere ‘padrone nella propria casa’. Scegliendo di apportare i necessari piccoli o grandi cambiamenti che sentiamo essere utili. Volontà manifesta che ci rende sia duttili e flessibili che stabili e concreti ovvero congruenti e unici.
Approfondimenti
Counseling: per approfondire
01 Counseling: le origini
Nei paesi anglosassoni all’inizio del secolo scorso, il counseling era un’attività di orientamento rivolta ai soldati rientrati dalla guerra per il loro reintegro nel mondo del lavoro. In sostanza, il counseling nasce con un intento orientativo ovvero volto ad indirizzare la persona verso la soluzione a problematiche varie. La sua strutturazione è legata alla psicologia umanistica e nello specifico alle figure di Carl Rogers e Rollo May dal secondo dopo guerra.
La persona non è più un paziente, ma un cliente che è consapevole del suo disagio e che avverte il bisogno di sostegno per decidere cosa fare. Compito che è del cliente e non del counselor il quale è un mero facilitatore. Ovvero colui che supporta per poter entrare in contatto con i propri desideri e le proprie risorse interiori.
Il counselor ha il compito di «favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno […] il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso». R. MAY, L’arte del counseling. Il consiglio, la guida, la supervisione, Casa Ed. Astrolabio, Roma,1991.
02 Counselor, psicoterapeuta e coach: le differenze
Lo psicoterapeuta ha una formazione accademica a cui segue un percorso di specializzazione terapeutica. Tale formazione gli permette di agire in ambito clinico e diagnostico quando sono presenti patologie o forti disagi. La psicoterapia cerca l’origine del disturbo psichico e promuove la guarigione con un lavoro di ristrutturazione della personalità. Normalmente, la psicoterapia è un percorso di esplorazione di sé che può durare anche anni.
Il Counselor si focalizza su un problema specifico, accompagnando il cliente in un percorso di chiarificazione. La modalità empatica verso la persona facilita un processo di esplorazione, riflessione, formazione e trasformazione. Il Counseling è riferito essenzialmente alla relazione d’aiuto, con interventi che durano un tempo abbastanza limitato e concordato col cliente. Infine, non può diagnosticare o trattare disturbi mentali, ma può indirizzare la persona verso uno specialista competente.
Il Coach non da risposte, ma opera per allenare il potenziale del cliente verso la realizzazione dell’obiettivo individuato. Il Coaching è un intervento focalizzato sulla performance del cliente con specifico riferimento alla meta da raggiungere. Si afferma che il coach vince se il cliente vince. Non è tenuto a dare risposte, ma ad operare per allenare il potenziale della persona con specifiche tecniche e strategie. La durata del coaching è normalmente di pochi incontri.
03 La normativa di riferimento
Nel 2000 il CNEL riconosce l’esistenza del counseling sul territorio nazionale, favorendo così la nascita di numerose associazioni di counseling in Italia. Con la Legge 14 gennaio 2013, n.4 il counseling è inserito tra le professioni autoregolamentate. È definita, inoltre, la regolamentazione del percorso formativo e di aggiornamento continuo necessario per esercitare la professione. Nonché l’impegno delle associazioni di counseling di definire codici deontologici e promuovere la formazione. Ma anche vigilare sulla condotta professionale dei soci, stabilire le sanzioni disciplinari ed attivare lo Sportello per i consumatori.
Attualmente, ogni counselor per esercitare la professione deve:
certificare la propria formazione e il costante aggiornamento attraverso una delle associazioni di counseling esistenti in Italia ed iscritta nell’elenco del Ministero dello sviluppo economico. Personalmente sono iscritta al CNCP.
COUNSELOR: Chi è e cosa fa
Il Counselor è il professionista del counseling. È una figura professionale che ha specifiche competenze nella relazione d’aiuto. Il suo compito principale è sostenere la persona nell’affrontare problematiche varie o crisi temporanee. Attivando un processo di chiarificazione e autoconsapevolezza mediante l’utilizzo di specifiche tecniche. Si rivolge al singolo, alla coppia, al nucleo familiare, ai gruppi o alla comunità, nel fronteggiare difficoltà e migliorare il proprio benessere.
Per diventare counselor è necessario seguire un percorso formativo specifico della durata di almeno tre anni. Periodo entro cui il counselor acquisiste gli strumenti, tecniche e strategie da utilizzare nel counseling. Modalità necessarie per sostenere la persona nella ricerca di autonomia, crescita personale ed equilibrata gestione dei conflitti relazionali. Ma anche per orientare nella scelta del lavoro, definizione dei fabbisogni formativi, gestione dello stress e gestione delle difficoltà dei caregivers, il superamento del lutto, di separazioni o divorzi etc.
Personalmente mi sono formata presso la SIPT di Firenze e successivamente al CNCP socia nr 7591 a cui a seguito l’apertura dello studio di Counseling a Modena. I costanti aggiornamenti e l’attività svolta con singoli e gruppi e da alcuni anni in azienda mi ha permesso di diventare anche Formatrice e Supervisore. CNCP
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